giovedì, maggio 15, 2008

All'inizio della stagione ho dotato una parte del mio orto di impianto a goccia. Ora, che le temperature si sono alzate, è venuto il tempo di irrigare e dopo alcune volte che utilizzo l'impianto che non ho temporizzato per scelta comincio a vederne l'utilità. Se penso che, ad esempio, prima annaffiavo i pomodori a "dispersione", lasaciando correre l'acqua lasciando il tubo tra una fila e l'altra, mi rendo conto che risparmio un bel pò di prezioso liquido. E non lo faccio per risparmiare qualche euro o perchè sia particolarmente preoccupato dalla desertificazione. E' per questo maldestro tentativo di avvicinarmi sempre più dalla natura pretendendo da essa il meno possibile. Per contro non sono abituato a vedere quell'umido intorno alle piantine e tutto il resto secco. Anche perchè il terreno, sono vicino ad un fiume, è molto sabbioso e quando si secca tende a diventare polveroso. Penso che, comunque, ogni tanto, inumidirò la superficie quel tanto che basta per non farla sembrare al deserto di Gobi.

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categoria:orto
lunedì, maggio 12, 2008

Odio profondamente la pressi consolidata di costringere il lettore, in certi giorni della settimana, ad acquistare il quotidiano con un inserto obbligatorio ed una maggiorazione del prezzo. Se posso cambio giornale ma spesso più testate escono con l'inserto lo stesso giorno. Se compero il quotidiano per leggere informazioni di attualità non voglio essere costretto a pagare inserti che trattano argomenti di cui non mi frega una beata fava, moda, motori, gossip e via dicendo o, peggio, anche pieni zeppi di pubblicità. Quindi quando c'è l'inserto giornali non ne compero. Vado a cercarmi le notizie da qualche altra parte e internet è una miniera. Tra il resto posso trovare la stessa informazione su più giornali, nazionali ed esteri o su altre fonti open source e fare una comparazione. Cari editori avete perso 1,30€. E poi, suvvia, smettetela di fare sensazionalismo buttando giù titoli con aggettivi straordinari o allrmanti o iperbolici solo per dire, che sò io, che l'autista della zia del ministro XYZ si è lasciato scappare una scoreggia in pubblico.

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categoria:informazione
sabato, maggio 10, 2008

Presto si sposerà la figlia di GW Bush. La notizia in se mi lascia totalmente indifferente ma a corredo si è saputo che si sposerà nel ranch del padre a Crawford. Un pezzetto di terra di 1583 acri che corrispondono a 641 ettari.  Solo 42.733,3 volte il mio orticello. Ma non dovete fare un ohhhh di meraviglia perchè, numerose fonti in internet riportano che si vocifera che un paio di anni orsono  la famiglia Bush si sarebbe comperata un orticello da 70.000 ettari (avete capito benissimo) nella zona settentrionale del Paraguay. Come dire 4.666.667 volte il mio orto.



Se l'acume (si fà per dire), che Bush ha mostrato durante la sua presidenza, fosse proporzionale al terreno posseduto  io potrei tranquillamente comperarmi un pezzo di terra mille volte il mio orto e rimarrei sempre un gran bel vecchio saggio. Un patriarca dispensatore, a titolo gratuito, di saggezza e di insalata.

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categoria:orto
venerdì, maggio 09, 2008

Non ho preso un raffreddore in tutto l'inverto e toh, che me lo sono beccato ora. Il vero problema è che i miei raffraddori solitamente degenerano in qualche cosa di più fastidioso. Staremo a vedere!

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martedì, maggio 06, 2008

(corriere on line)«Quel gruppo neonazista va preso, messo in galera e rieducato, non ci può essere nessun tipo di solidarietà». Però, rispetto a questo episodio, sono «molto più gravi» le contestazioni dei giorni scorsi della sinistra radicale contro la Fiera del libro di Torino (durante le quali sono state bruciate alcune bandiere israeliane, ndr). Mi faccia capire. E peggio bruciare qualche bandiera, gesto che reputo comunque deprecabile, stupido e privo di qualsiari possibile risultato, che ammazzare a botte un ragazzo. Caro sig. Fini, terza carica istituzionale dello Stato, se questo è il suo acume politico, la sua sensibilità,  allora sono certo che non siamo proprio sulla stessa lunghezza d'onda.

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categoria:politica
venerdì, maggio 02, 2008

Alla fine ci sono riuscito. E' ormai la quarta volta che faccio il pane. Intendo dire pane degbno di questo nome. Stò ancora un pò sperimentando con i tempi perchè mi sono accorto che tempi di lievitazione troppo lunghi fanno perdere forza all'impasto che tende ad afflosciarsi e quando va in forno stenta a gonfiarsi. Credo di avere trovato un giusto equilibrio ma prima di cantare vittoria voglio essere sicuro che la buona panificazione sia una regola e non il frutto del caso. In compenso la Gianna che mai si sarebbe sognata di mangiare la mollica del pane ora se la sbaffa di gusto. Per quanto attiene alla forza della farina ho trovato che il W non viene riportato nelle farine per uso domestico, quindi l'unico dato per scegliere la farina è quello relativo al contenuto in proteine. Più elevato è questo valore, maggiore è l'attitudine alla panificazione. Faccio un esempio. Qui da noi di trovano le farine del Mulino Rieper. I sacchetti hanno una banda azzurra o gialla. La farina dei sacchetti con banda azzurra ha circa 9 gr di proteine mentre quella nei sacchetti con la banda gialla 14. In effetti quest'ultima è migliore per la panificazione.



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categoria:pane
giovedì, maggio 01, 2008

Malgrado il tempo piovoso di questi giorni, l'aumento delle temperature ha fatto il suo effetto. Da lunedì ad oggi carote e prezzemolo hanno fatto miracoli.  Ho quasi finito di mangiare la prima semina di rapanelli che la seconda è già quasi pronta per deliziare il palato. Quelli che ho seminato lunedì (terza semina) sono già spuntati. Le brassicacee si stanno sviluppando correttamente. Sono indietro col basilico e con i porri ma sono certo che il tepore farà il suo effetto. I pomodori, piantati il 25 aprile sono  sporchi della terra sabbiosa che la pioggia fa fatto rimbalzare. I cetrioli, prematuramente scomparsi sono stati rimpiazzati con alcune piantine acquistate. Vediamo se quelli che ho riseminato germinano o se tutta quest'acqua li ha fatti marcire. I fiori della Gianna sono una splendida tavolozza di colori. Insomma, salvo imprevisti sembra che ci stiamo incamminando verso la normalità. Anch'io sento bisogno di sole, quello che scalda le ossa.

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categoria:orto
lunedì, aprile 28, 2008

Inorridisco nel constatare che un paese cosiddetto civile, culla della civiltà giuridica e del Diritto Romano imbarbarisca a tal punto (la Stampa) "Il Nord a scuola di ronde". Anzi inorridisco tre volte! La prima, la più importante, perchè lo stato non è in grado di soddisfare l'esigenza di sicurezza dei cittadini. La seconda perchè non è capace di impedire questa sorta di milizie fuori da ogni controllo. La terza perchè chi sobilla verso queste soluzioni ha lo stesso imprinting di coloro che vestivano la loro marmaglia con camicie la cui unica differenza stava nel colore; un pò più simile al colore della cacca!

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categoria:politica
giovedì, aprile 24, 2008

Domani, 25 aprile, guarderò il cielo, farò spallucce, mi domanderò dieci volte se faccio bene o faccio male e poi, con un pò di titubanza ed apprensione, metterò a dimora le mie piantine di pomodoro, peperone e melenazana che ormai stanno un pò strette nel loro contenitori alveolati. Come ogni anno mi beccherò del matto e verrò ammonito sulle possibili intemperanze di Pankratius, Servazius, Bonifatius e della Kalte Sofia che statisticamente portano giornate fredde intorno a metà di maggio. Come sempre incrocerò le dita e con l'ottimismo che mi contraddistingue farò il grande passo fiducioso che generale inverno sia andato in pensione e marchesa la primavera ci conceda le sue grazie. Per parafrasare il titolo di un libro di successo di qualche anno fà direi: "io, speriamo che me la cavo"

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categoria:orto
martedì, aprile 22, 2008

E così Air France ha abbandonato la partita. Io non sò se l'offerta della compagnia francese fosse così "improponibile" o meno. Certo è che, complici certe affermazioni di uomini politici e l'intransigenza ottusa del sindacato ora chi rischia di pagare sono i lavoratori, tutti. Perchè se con Air France c'era il rischio, o meglio la certezza, di tagli, ora sono tutti in bilico sul precipizio. Io spero che san Pietro, foss'anche San Pietroburgo o San Flugzeug della Lufthansa, San Paolo e Sant'Ambrogio si mettano una mano sul cuore e trovino una soluzione. Non per la compagnia in sè, Sabena e Swissair sono fallite senza tanti drammi, ma per la gente che vi lavora.

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domenica, aprile 20, 2008

Ieri per la prima volta ho tentato di fare il pane con la pasta madre. Ho fatto tutto come mi ha suggerito il matto. Piccolo impasto con la pasta madre, lievitazione per tre ore, altro impasto con aggiunta di un pò dio farina ed acqua, altra lievitazione ed infine il resto della farina e l'acqua con lievitazione di dodici ore. Non è stato proprio un successo. Prima l'impasto si è "disteso" sulla leccarda del forno. Spessore un paio di centimetri. Forse troppa acqua. Poi, il mattino successivo ho infornato  il pane e durante la cottura si è gonfiato. Dopo 45 minuti ben cotta la crosta ma un pò crudo l'interno. Soprattutto, all'interno, sulla parte superiore si è formata un'intercapedine tra la crosta e la mollica. Quindi non sò se il forno a 200° era troppo caldo ed ha cotto la crosta impedendo al calore di cuocere l'interno o cosa sia successo. Farò un'altra prova nei prossimi giorni visto che la pasta madre che ho rinfrescato quando ho fatto il pane è molto bella.

Nell'orto ho sostituito il telo che copriva la tettoia sopra il tavolo sostituendolo con delle simil-tegole di materiale bituminoso. Eè venuto un bel lavoro. Devo solo dare un pò di impregnante ai traversi che ho dovuto aggiungere per avere il giusto interasse su cui poggiare la copertura.

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categoria:pane, orto
sabato, aprile 19, 2008
Dentro la serra sopra il balcone

Crescon le piante del peperone;

Con melanzane e con pomodoro

Rivive anche una pianta d’alloro

Laggiù nell’orto dal gelo in fuga

Ci son cipolle e c’è la lattuga

Salgono fitti solo i piselli

E sono ben rossi i miei ravanelli

Cavoli, broccoli e cavolfiore

Anelano solo un po’ di calore

E’ quasi freddo non c’è primavera

Piove e fa vento da mane a sera

Sole t’aspetto per seminare

Torna, rimani non te n’andare

Ora è il momento dei cetrioli

Di tegoline e dei fagioli

Metter le coste e le zucchine

Rape, basilico e bietolone.

Pregusto il sole sopra le spalle

Metre zappetto e ammiro farfalle

Vieni bel tempo, fai meraviglia

Così festeggio con carne alla griglia


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giovedì, aprile 17, 2008
Dal “matto” mi sono beccato del “vecchietto pignolo”. In un primo momento la ho presa, giustamente,  per quello che era, una battuta. Ma poi un piccolo tarlo ha cominciato a rodermi dentro. Pignolo….pignolo…pignolo? Ma che cavolo vuol dire pignolo?  chi è preciso, esigente e pedante in maniera esagerata. Quantunque la definizione, per certi versi, possa essermi cucita addosso la mia prima reazione è stata quella di contrapporre al “pignolo” un altro termine “critico”. Ma  per definizione è critico chi “esercita per professione la critica….” Ed io non sono un professionista. Se lo fossi stato sarei stato ospite di Ferrara ad Otto e Mezzo o in qualche altra trasmissione TV, che so io, Porta a Porta. La domanda conseguente è: “Perché io esercito la critica?” La prima risposta che mi viene in mente è:”perché confronto i fatti della vita con un metro, che non ha la presunzione di essere esatto, per cui, visto che sono un animale pensante dotato di raziocinio, sono in grado di valutare se i fatti che guardo con occhio critico stanno sopra, sotto, o nella media del metro che mi sono posto”. Gli effetti pratici di questi atteggiamento possono essere molteplici. Il primo che mi viene in mente è quello di suscitare la “critica” di chi usa un metro diverso la mio. Il secondo di suscitare l’indifferenza ed il terzo, grazie a Dio, di trovare qualcuno che concorda con il mio modo di vedere le cose. Siamo appena agli inizi e vi siete già rotti le palle di leggere? Beh pazienza.

Da dove caxxo comincio? Posso provare dalla  contrapposizione tra “homo tecnolocicus” ed “homo faber”. Due mondi in netta contrapposizione. Gli aggettivi ed i sostantivi del primo sono, tecnologia, produttivo, denaro,velocità e relativo; non gli importa la forma, se non quella esteriore, quella dell’apparire, conta il risultato. Tutti superbravi nel usare i computer ma che franano miseramente di fronte alle cose più semplici.  Il secondo….? Ohibò non c’è quasi più. La maggior parte di quelli che oggi definiamo “homo faber” sono nella realtà dei “sostitutori di ricambi”. E’ un po’ sparita quella genia di artigiani, talvolta “artisti” il cui motto era: lavorare, lavorare, lavorare, provare, provare, provare, inventare, inventare, inventare….. Dove non poteva la scienza poteva la loro caparbietà e il loro intuito che riuscivano a far loro “sentire” la fase di un’automobile adagiando l’orecchio su un cacciavite appoggiato sulla testata di un motore, che permetteva loro di calcolare in maniera empirica la pendenza e le dimensioni di una tramoggia per il passaggio del grano da macinare, che riuscivano, non trovando l’originale, a forgiare, fresare a adattare un pezzo meccanico introvabile. Ma che caxxo centra tutto questo con la pignoleria? Quegli artigiani erano precisi, esigenti, e pedanti in maniera esagerata, fino a quando cioè, ciò che avevano fatto con le loro manine e l’aiuto di qualche macchina, non faceva quello che doveva fare e, soprattutto, non si facevano pagare come se fossero stati dei luminari della scienza come quelli che, invece, non sono in grado di mettere un bricciolo d’anima nel loro lavoro. Dunque facevano bene le cose che facevano. Forse è ora che arriviamo ad una prima conclusione. Bisogna essere un po’ pignoli per “costruire” un mondo migliore. Bisogna esserlo non solo nelle cose “materiali”, il che sarebbe già un bel risultato,  ma anche nei principi, nella morale, nei rapporti con gli altri, nell’esprimere giudizi, nel prendere decisioni che, inevitabilmente coinvolgono altre persone. Bisogna essere pignoli nel trasmettere le conoscenze agli altri, alle generazioni che seguono. Non fare tanto per fare. Fare perché qualche cosa rimanga. Per intenderci, la pignoleria non ha nulla a che vedere con la rigidità mentale.
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mercoledì, aprile 16, 2008

Per essere colui che vuole ridare prestigio internazionale all'Italia pare abbia cominciato con un incidente di percorso.

La ministra di Zapatero: «Berlusconi offensivo e inappropriato sulle donne» (la Repubblica) . La dura replica di Magdalena Alvarez dopo le frasi del Cavaliere sul governo spagnolo «troppo rosa». Ma tant'è di sicuro sarà stato frainteso.

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categoria:politica, berlusconi
martedì, aprile 15, 2008

A volte mi domando che leggo i giornali a fare. Bisogna leggerne molti e poi fare la media per trovare il giusto peso di una notizia. Volete un esempio. Ecco la stessa notizia che riguarda un aereo precipitato oggi in Congo. Ansa "L'aereo, un Boeing 727........." - La Repubblica "Il Boeing 730 si è schiantato verso ...." - Il Corriere "Un Dc-9 di una compagnia congolese precipita ...." Altri siti di giornali Statunitensi ed inglesi parlano di DC 9. Sarà pur vero che siamo a poche ore dalla buriana elettorale, è vero anche che sono più importanti le vittime che la marca del velivolo ma se tanto mi dà tanto che cosa devo pensare di tutte le altre notizie?

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martedì, aprile 15, 2008

Credo sia noto ormai a tutti che non nutro particolare simpatia nè per il Cavalliere nè tanto meno per Bossi. Non è una questione politica è principalmente una questione di stile, di come fare politica. Il mio voto non ha mai avuto connotazioni ideologiche. Soprattutto ho spesso votato turandomi il naso cercando di trovare il meno peggio. Il che, in questo mondo di nanismo politico, non è facile. Non avrei difficoltà a votare Mandrake o Diabolik se fossi convinto che sono ciò che ci vuole per il paese. Oggi il Cavalliere ha vinto! Soprattutto, ahimè, ha vinto la Lega. Ma, come si dice: "think positiv" e dunque cerco di trovare gli aspetti positivi dell'attuale situazione, per quelli negativi avrò sicuramente tempo ed occasioni. Riconosco a Veltroni, che pur come persona non è il nuovo, il merito di essere stato lo spolettatore del cambiamento che ha portato ad una semplificazione della politica. Ha fatto un gran lavoro che gli ha portato un risultato molto inferiore a quello sperato. Riprova, forse sarai più fortunato. Dopo più di un secolo sono spariti dal parlamento i socialisti e la parte più radicale dei comunisti. Dei secondi soprattutto non sentirò la mancanza. Un Bertinotti, che a giustificazione della sconfitta, afferma che hanno perso perchè non sono andati davanti ai cancelli delle fabbriche, vuol dire che non ha percepito minimamente i cambiamenti della società. E' un signore, colto finchè si vuole, che è rimasto anacronisticamente aggrappato ad una società che non esister più da almeno trent'anni. Cipputi, inteso come classe sociale, è morto e sepolto. Si è salvato, direi per il rotto della cuffia la "spina" Casini. Ecco dunque che il cavalliere ha ripreso il potere con una larga maggioranza parlamentare. E' quindi obbligato a fare. Non avrà più la scusa di non aver potuto fare le riforme perchè Casini glielo ha impedito. Contento Fini che se fosse andato da solo probabilmente avrebbe preso una mazzata non indifferente. La sua trasformazione da crisalide in farfalla, da paladino dell'unità centrale dello stato a paggetto del federalismo, si è compiuta quasi completamente. Diciamo che l'unico aspetto veramente positivo della situazione attuale è che ci sono tutte le premesse per poter governare. Il che, in fondo, è quello di cui ha bisogno il paese. Ai posteri l'ardua sentenza.

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sabato, aprile 12, 2008

In internet non è difficile trovare manuali vari di orticoltura. I principali scritti in lingua inglese. Se la lingua non è un problema, Google translate o Babelfish aiutano molto, spesso lo è il reperimento dei matgeriali proposti per la preparazione di insetticidi o fertilizzanti. Magari li trovi ma in quantità molto eccedenti il tuo fabbisogno. Questa volta però ho trovato una cosa che si può fare con estrema facilità. Il problema da affrontare è quello delle larve che attaccano le brassicacee e che, specialmente nel cappuccio quando ha iniziato a formare la palla, diventano difficili da combattere. Hai voglia a spruzzare "medicina" (che poi ti devi mangiare), quanta ne vuoi, che però non le raggiunge perchè protette dal fogliame richiuso su se stesso. La soluzione al problema stà nella consociazione di colture. Sarà sufficiente circondare le nostre brassicacee con delle cipolle poste alla distanza di di circa una decina di cm una dall'altra. Ciò, secondo quanto scritto in "Great Garden Formulas" dovrebbe confondere le larve e proteggere le piante. Bisognerà provare.

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giovedì, aprile 10, 2008
Dopo ventun ore possiamo dichiarare che è stata la nostra CAPORETTO - Vedremo se in qualche modo potremo rimediare
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categoria:pane
mercoledì, aprile 09, 2008

Galeotti furono il Matto, Annika e la mia curiosità. Così oggi ho provato a fare la pasta madre. Questo il panetto appena fatto. Vedremo il seguito. Se son rose fioriranno!

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categoria:pane
martedì, aprile 08, 2008

La volta scorsa mi ero dimenticato di postare una foto del pane. Rimedio oggi postandovi la foto delle due pagnotte testè sfornate. Dovrò pensare un "con panatico" degno di accompagnarle. Vediamo un pò, c'è un salamino lungo e sottile tipico di bologna, oppure una fetta di soppressa con l'aglio alta un dito o ancora un bel pezzetto di montasio. Per quanto riguarda il contorno del contorno possiamo spaziare dai cetrioli in agrodolce alle melanzane sott'olio o ai peperoni sott' olio arrotolati intorno ad una acciughina. Non male qualche spicchio d'aglio sott'olio. E due fettine di lardo? Mmmmhhh...... anche pane da solo andrebbe bene da quanto è buono. Devo ricordarmi di non eccedere perchè sono stufo di litigare con la bilancia.

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categoria:pane

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