domenica, novembre 22, 2009

Questa mattino volevo commentare su un blog di un amico e mi apparsa questa scritta: "la barra di strumenti You_tube non esiste". IL problema lo avevo con IE8 ma non con Chrome. Ho fatto una picccola ricerca ed ho trovato un post che propone la soluzione. Di fatto basta scaricarsi gratuitamente CCleaner, lanciarlo ed il problema è risolto.

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giovedì, novembre 19, 2009
Da oggi ho definitivamente spostato linea telefonica e ADSL qui in campagna. Non vi tedierò con un chilometrico riassunto di tutto quello che avrei voluto dirvi quando non potevo ma sarò sicuramente più presente. Un abbraccio a tutti gli amici (se ancora vengono da queste parti a trovarmi.
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mercoledì, settembre 30, 2009

Dopo tanto tempo mi riaffaccio al blog. Un pò per scusarmi della prolungata assenza e un pò per avvisare che ancora per qualche mese non sarò attivo o per lo meno farò qualche toccata e fuga dalla biblioteca di Tregnago. Qualcuno si domanderà che ho fatto in tutto questo tempo e allora faccio un pò di cronistoria. Per circa sette settimane ho avuto tutti i pomeriggi impegnati con le terapie in camera iperbarica che mi occupavano praticamente tutto il pomeriggio. Quasi un centinaio di km tra andata e ritorno più un paio d'ore di terapia più quel margine di tempo che ti permette di arrivare senza affanno. E non so ancora se la solfa è finita. Lunedì il responso dell'ortopedico. Nel frattempo, tra spizzichi e mozzichi ho seguito, con l'insostituibile aiuto di mia moglie, campagna e piante da frutto, ho demolito e ricostruito una baracca attrezzi, ho ridipinto le imposte di casa, ho tagliato un ventina di quintali di legna e preparato un pò di colture invernali. Ho bestemmiato ed imprecato e mi sono lamentato di non avere una lupara visto che un cinghiale si è mangiato tutto il poco mais che avevo seminato. Televisione pochissima, in compenso a letto come le galline ed in piedi come i galli. Insomma, nella mia vita non ho mai lavorato tanto. E sono (stanco e..) contento! Vi prego di astenerVi dalla battutaccia: "l'hai voluta la bicicletta? Pedala!" In effetti non è molto corretto dire "adesso vado in pensione, mi compero una casa in campagna e mi godo la natura"; bisogna aggiungere "con una buona dose di sudore"! Un abbraccio a tutti!

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lunedì, agosto 03, 2009

La vita in campagna ha tanti pregi e qualche inconveniente come ad esempio la puntura di qualche piccolo insetto. Alcuni notti fà sono stato punto da una zanzara, proprio sulla caviglia. Ovviamente mi è venuta una voglia irrefrenabile di grattarmi. La cassettina del "pronto soccorso" stà al piano di sotto e non avevo nessuna intenzione di scendere. Così quando sono andato in bagno ho rovistato un pò e non trovando nulla di più collaudato mi è caduto l'occhio sul tubetto del dentifricio. "male non può fare" ho pensato e così ne ho spalmato un pò su quel rossore rigonfio. Con grande incredulità ho dovuto constatare che il desiderio di scorticamento si è attenuato moltissimo. Non chiedetemi se funziona solo con quel tipo di dentifricio o se funziona anche con altri. Attualmente ho solo quel tubetto. Penso che prima o poi farò delle prove di verifica con altri preparati.

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lunedì, agosto 03, 2009

DSCN2146


Aver avuto per quindici giorni i nipotini, senza i loro genitori, è stata un'impresa bella e faticosa allo stesso momento. Bella perchè, ovviamente ce li siamo coccolati e goduti a tempo pieno, senza intermediazioni. E per chi li ha, come noi, sempre lontani è un appagamento notevole. Io, "il nonno matto", come mi chiama Massimo e nonna Gianna, abbiamo dovuto però rivestire duplici panni. Quelli dei giullari, pronti a vezzi  ed ai lazzi, a far finta di arrabbiarsi quando si "perde" una partita a scopa con Emma, a sgranar filastrocche o canta canzoncine. Pronti a procurare il materiale per dar sfogo alle loro fantasie. Si veda qui di fianco l'ultimo modello di lavastoviglie da campagna. E quella degli implacabili "gendarmi"  che regolano il tempo del gioco e quello degli DSCN2157esercizi di violino e di compiti estivi. E potete immaginarvi che voglia di cose serie, con tutte le sollecitazioni dell'esser fuori casa, ce n'era  proprio pochina. Allora qualche volta gli esercizi di violino erano uno strazio che ha richiesto un correttivo del tipo "Emma preferisci suonare dieci minuti bene o trenta minuti male?". Insomma quindici giorni che richiedono, per mancanza di allenamento, almeno una settimana di recupero psico fisico. Ovviamente siamo prontissomi a ripetere ad oltranza l'esperienza.

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sabato, agosto 01, 2009

Bene è trascorso quasi un mese da quando ho sospeso le camere iperbariche. Lunedì torno a Bolzano per una risonanza magnetica di controllo e venerdì ho la visita dall'ortopedico che mi dirà se devo, o meno, continuare la terapia. Se sì, allora le camere iperbariche le farò a Villafranca (VR), una cinquantina di km da dove ho casa. Così però potro dedicare almeno una mezza giornata alla cura dell'orto e della campagna. Basta pendolarismo sanitario. A sera voglio coccolare la "sposa zovane".

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sabato, luglio 18, 2009

La gente del posto qui me lo aveva detto che era probabile che arrivasse. "se vedi il cielo color ocra da quella parte" diceveno indicando la direzione del Lago di Garda "è probabile che venga tempesta". Così alla fine è arrivata. In un modo diverso da quello che sono abituato a vedere. A Bolzano solitamente quando grandina è un fenomeno breve e piuttosto violento ed intenso. Qui, dopo tanto rumoreggiarte ha cominciato a piovere con acqua mista a qualche chicco di grandine. Ma è andata avanti per una buona ventina di minuti. Io ero preoccupatissimo per il vigneto. Per fortuna sembra che i danni siano molto limitati.  Vorrai mica che mi rovini l'uva con cui dovrei fare il mio primo vino? Non sia mai.

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martedì, giugno 30, 2009
Alla luce dei tragici eventi di Viareggio si potrebbe adattare il vecchio modo di dire “fare lo scarica barile” con  “fare lo scarica…. cisterna”. Trenitalia subito precisa che i vagoni hanno immatricolazione austriaca e polacca e che quelle revisioni sono obbligatorie per le società proprietarie. La società internazionale Gatx, con sede a Vienna, sembra essere la proprietaria della cisterna da cui è fuoriuscito il gas. E’ questa, secondo fonti qualificate, che deve provvedere alla revisione degli elementi strutturali dei suoi vagoni. Secondo fonti Gatx, però, la società Gatx Rail cui appartiene il vagone, si limita all'affitto dei mezzi ferroviari gestiti poi dai clienti finali, che sarebbero i responsabili delle sostanze trasportate e della gestione del mezzo. Insomma alla fine la colpa sarà di quelle persone morte o orrendamente ustionate perché, che so io, non si deve sostare nel raggio di azione di una eventuale esplosione.
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categoria:ferrovie, disastri
lunedì, giugno 22, 2009
Per me l’auto deve essere uno strumento. Deve portarmi da A a B. Deve portare le cose più disparate. Dalla spesa ai sacchi di terriccio per le semine, dagli attrezzi alle cassette di patate. Insomma più un camioncino che una vettura. Io non faccio parte della genia “dell’apparire”. Malgrado ciò ci sono delle macchine che non compererei mai ma che mi soffermo ad ammirare per la loro eleganza o per la loro aggressività. Domenica nel primo pomeriggio stavo aspettando mia moglie nella piazzetta di Tregnago insolitamente deserta. Appena di là della strada c’era una Jaguar X Type, nuova fiammante, blu con gli interni in pelle color panna. La stavo ammirando quando le luci di posizione si sono accese e rispente e si è sentito netto lo scatto delle serrature che si aprivano. Ho alzato gli occhi per vedere chi fosse il fortunato possessore di quella vettura ma non c’era nessuno. O meglio c’era una vecchietta che, pur non avendo la stessa fisionomia, aveva la struttura fisica della Senatrice Levi Montalcini. Non sono riuscito a sentire cosa diceva al cagnolino che teneva al guinzaglio ma quando è arrivata alla Jaguar ha aperto la porta posteriore e gli ha detto “..su caro… sali”. Ha richiuso la porta. E’ salita al posto di guida ha messo in moto, ha acceso l'autoradio ed è partita a razzo con una manovra da far invidia a più di qualche giovanotto sgommone! Morale della favola: basta un po’ di spirito e perché no, un po’ di denaro, e ci si può comportar da giovani anche un po’ più avanti con gli anni. (la foto è tratta da internet tanto per dare l'idea)
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mercoledì, giugno 17, 2009
Sono le 11 e 15 quando arrivo al binario 1 della Stazione di Verona Porta Nuova. Devo prendere il treno delle 11 e 47 per Bolzano così mi siedo a leggere su una panchina di marmo. Dopo 5 minuti lo speaker annuncia l’arrivo del treno delle 10.52 da Bolzano. Una trentina di minuti di ritardo. Poco dopo il treno entra in stazione e si posiziona proprio sul binario 1 da cui devo partire. Dunque quello è il mio treno. Chissà perché provo una sensazione di disagio. Non mi risulta che sulla linea ci siano lavori ed una mezzora di ritardo è tanta. Salgo sul treno, mi accomodo ed inizio a leggere un libro che mi sono portato appresso. Alle 11 e 47 non succede nulla, il treno non parte. Passano 5 minujti e siamo fermi senza che qualcuno dia spiegazioni. Alle 12 finalmente il treno parte. Esce dalla stazione ma non prende velocità. Procede molto lentamente. Verso le 12 e 30 si ferma a Domegliara e per chi sa dove si trova intuisce l’enormità del tempo impiegato. Passa qualche minuto e dagli altoparlanti una voce si scusa per il ritardo avvisando che c’è un guasto al locomotore. C’è un certo fermento, gente che va e che viene parlando nei walky talky. Dopo una decina di minuti, nel frattempo siamo stati superati dal treno che parte da Verona alle 12 e 09, uno scossone e di lì a poco il treno riparte. Evidentemente hanno cambiato il locomotore. Domanda: se il treno aveva problemi al locomotore già prima di arrivare a Verona perché non lo hanno cambiato subito evitandoci il ritardo? Ma ci voleva tanto?
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mercoledì, giugno 17, 2009
Di solito è mia moglie che viene punta e martoriata dagli insetti. Io, che di solito vengo molestato molto poco, sono solito prenderla in giro quando corre a mettersi creme per lenire il fastidio. Ahimè devo riconsiderare l’affermazione “di solito”. Sabato, nel tardo pomeriggio, sono andato ad irrorare le vigne. C'era caldo! Così invece di cambiarmi e mettermi un paio di calzoni lunghi, da furbo, ci sono andato in pantaloncini corti. Per un po’ tutto è andato bene ma poi, ad un tratto ho cominciato a sentire un prurito che mi spingeva ad un irrefrenabile desidero di grattarmi le gambe. Quando ho guardato sono rimasto allibito. Avevo una quindicina di punture per gamba. Probabilmente sono andato a disturbare qualche nido di non so quale insetto. Sembrava che mi avessero sparato a pallettoni.

Della serie: la campagna è molto bella ma qualche volta ha i suoi lati oscuri.
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venerdì, giugno 12, 2009

Sono a tre quarti delle 40 sedute di terapia iperbarica prescrittemi per la necrosi al ginocchio. Devo dire che comincio a sentire miglioramenti. Il che non significa che non senta ancora un pò male camminando. Oggi visita di controllo. Il medico, dopo aver premuto abbondantemente con il pollice sul ginocchio e constatato che non mi provocava dolore, ha deciso di sospendere per un mese la terapia il cui effetto dura per un pò di tempo anche dopo l'interruzione. Poi farò una risonanza magnetica di controllo e vedremo. Per intanto mi accontento così!! Si torna alla campagna.

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mercoledì, giugno 10, 2009

Premesso che il colonialismo in generale e quello italiano in Libia siano stati periodi oscuri di cui è difficile andar fieri e che hanno provocato il risentimento delle popolazioni colonizzate direi che a distanza di quasi ottant'anni si dovrebbe quanto meno metterci, almeno formalmente, una pietra sopra. Il Rais di Tripoli si è già fatto abbondantemente risarcire a più riprese dagli italiani e sarebbe ora che, almeno in visita ufficiale si astenesse dalle provocazioni. Sarebbe come se il nostro Presidente della Repubblica andasse in visita ufficiale in Germania portando appuntata sul petto una foto delle Fosse Ardeatine o di Marzabotto. Ancor meno giustificabile e intollerabile, che gli organi ufficiali non abbiano abbozzato alcuna protesta alla presa per il culo del colonnello che, con quella foto bene in vista dice "I nodi del passato sono ormai risolti".

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giovedì, giugno 04, 2009

Omaggio al tamonto di casa sua di un "rimaiolo" senza pretese, alla ricerca di un dialetto perduto.



El tramonto



E' vegnù el tramonto, e l’era ora

Daverzer n’a finestrella e vardar fora.



Polsar dopo ‘na giornada de sudor

Straco, a sentir el battito del cor.



Sentà su ‘na banchetta tacà a la me sposa

V
ardar el griso zendro virare verso el rosa.



Slongo ‘na man al sol che more

ancora
bon, però, de riscaldarme el core.



E prego el bon Dio de tegnir conto

De ragalarme sempre un sì bel tramonto.

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mercoledì, giugno 03, 2009

I propositi sono sempre ottimi. Lavorare poco per non affaticare il ginocchio!! Ma quando mai? Oltre a tutte quelle cosette di cui al post precedente ne ho fatte un paio d'altre. La prima, quasi un'amenità da vacanziere, la cimatura del lauroceraso che a dispetto di tutto allunga i suoi nuovi germogli in quantità industriale. Poi, per finire, non potevo lasciarmi scappare l'occasione. La prima sera che sono arrivato è venuto a trovarmi Vincenzo, un muratore della zona, che mi annunciava che il lunedì sarebbe venuto a cambiarmi il piatto doccia. Forse non ve lo ancora detto ma sulla mia proprietà c'è, anzi c'era, una baracca di legno pericolante che ho deciso di ricostruire. Una cosetta da 4 metri per 2.50, alta circa 2.60. Come potevo farmi scappare l'occasione del camiocino di Vincenzo per portare il materiale di risulta in discarica dopo aver recuperato il recuperabile? Così, assicurata la baracca con delle funi agli alberi circostanti, tanto perchè non mi crollasse addosso, ho cominciato demolizione e recuperi. Un giorno e mezzo di lavoro. In compenso il buon Vincenzo ha pensato di alleviare le nostre fatiche, le sue e le mie, organizzando una merendina a mezza mattina. Un'intera  soppressa, che lui si produce in proprio con un amore maniacale, ed un bottiglione di vino anch'esso autoprodotto. Metà della soppressa me la ha lasciata in regalo perchè, dice lui, siamo stati molto gentili.  Insomma è stata una dura battaglia! In tutti i sensi. In compenso ho raggiunto due risultati. Uno buono e l'altro cattivo! Il ginocchio mi fa male più di quando sono partito ma in compenso a dicembre sono stato invitato ad "imparare" come si fanno i salami senza uno straccio di conservante. Potrò mai mancare? 

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giovedì, maggio 28, 2009
Avrei voluto dire 'quattro giorni di ferie' perchè per il ponte del 2 giugno la camera iperbarica rimane a riposo. Io invece, con sommo piacere, andrò a zappare e rincalzare un pò di patate, raccogliere un pò di cigliege, tagliare un pò d'erba e via discorrendo. Dico 'un pò' perchè dovrò stare attento a non affaticare troppo il mio ginocchio per non vanificare l'effetto della terapia. In compenso, a sera, stanco, mi godrò il tramonto abbracciato alla mia Gianna.
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martedì, maggio 26, 2009

Durante questo fine settimana abbiamo raccolto la prima frutta del nostro frutteto. Delle bellissime cicliege rumtopfcon cui abbiamo iniziato, dopo averne fatta una scorpacciata, a fare marnmellate per i nipotini, cigliege sotto grappa e cigliege sciroppate. Abbiamo anche deciso di rispolverare una ricetta della cultura tedesca che non preparavamo più da diversi anni. Il Rumtopf che consiste nel mettere la frutta, man mano che viene a maturazione, sotto zucchero e rum. La preparazione  inizia a maggio-giuno, continua per tutta l’estate  fino circa ad ottobre e si inizia a consumarlo la prima domenica d’avvento.E’ necessario dotarsi di una recipiente di porcellana da 5 litri con il relativo coperchio. Se ne trovano di diversi tipi. Molti sono molto belli ed artisticamente decorati. Il Rum migliore da usare è il rum austriaco, lo Stroh da 80° che però è ormai difficile trovare anche qui in Alto Adige. In mancanza si può usare un rum con una gradazione alcolica non inferiore a 54strohrum°. La regola empirica prevede che per ogni 500 gr di frutta si debbano aggiungere 250 gr di zucchero e si copra il tutto di rum. Se la frutta è minore lo zucchero sarà aggiunto in proporzione.  Si inizia a giugno con le fragole che vanno lavate, asciugate, messe nel contenitore, si aggiungono 250 gr. di rucchero e rum il cui livello sarà 2 cm sopra la frutta. Si mescola il tutto e si ripone il  recipiente in luogo fresco e buio. Il mese successivo si possono aggiungere amarene e ciliege mantenendo le proporzioni tra frutta e zucchero. Coprire sempre di rum. Nel corso dell’estate e fino ad ottobre, si ripete la procedura, aggiungendo albicocche, prugne, pesche, pere, mele ecc. Alla fine si possono aggiungere un paio di noci. Durante le freddee serate invernali una ciotola di Rumtopf riscalda i cuori e mette allegria.

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martedì, maggio 19, 2009
In questo periodo di pendolariato sanitario anche solo una quindicina di giorni di assenza fanno trovare le cose cambiate. L’erba dei prati alta ormai una sessantina di centimetri che ho dovuto tagliare con la trinciaerba. Le viti, che sono la cosa che mi importa di più per il mio “progetto vino”, stanno crescendo rigogliose e sono cariche di piccoli grappoli. Qualcuno andrà sicuramente eliminato per permettere una buona maturazione agli altri. I ciliegi stanno per maturare anche se piante molto vecchie hanno avuto una produzione limitata. La cosa non mi disturba più di tanto perché la ciliegia non è un frutto conservabile se non come marmellata e sotto spirito. Dicono sia colpa degli sbalzi di temperatura in tempo di fioritura. Le altre piante da frutto hanno sofferto del fatto che per un paio d’anni sono state lasciate a sé stesse. I peschi hanno la “bolla del pesco” che ne accoratoccia le foglie. La cura è possibile solo alla caduta delle foglie, a quel tempo le piante non erano ancora mie, ed in pre-fioritura. Ergo dovrò intervenire quest’autunno e la prossima primavera, accontentandomi di ciò che si salva. Le noci sono grosse come ciliege ed abbondanti. Faremo il nocino e ne conserveremo per l’inverno. Un caki, due meli e due peri invece godono, fino ad ora, di buona salute e promettono un raccolto passabile. L’orto pare andare bene. Pomodori, peperoni, zucchine, zucche, meloni, cavoli cardi, carciofi ed altre verdure stanno crescendo. Le patate crescono bene ma dobbiamo lottare contro la doriora che, fino ad ora abbiamo raccolto, biologicamente, a mano ma dovremo dare un insetticida perchè comincia da deposizione delle uova. Anche il mais, che ho piantato nell'ipotesi che il prossimo anno possa allevare qualche gallina, cresce bene. Sopratutto non è un ibrido che non si riproduce. Mi piacerebbe trovare un pò d'orzo ed un pò di frumento antichi e non ibridi. Non riesco ancora a dare una valutazione quantitativa e qualitativa perché non conosco ancora il terreno e quanto possa rendere.
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lunedì, maggio 18, 2009

Storicamente il prezzo di una merce o di un servizio era l'insieme dei costi di produzione  cui veniva sommata, giustamente, una percentuale che rappresentava l'utile dell'imprenditore. Oggi però mi sono successi due fatti che mi fanno dubitare fortemente di questa affermazione.

Se dovete passare dalla stazione ferroviaria di Verona fate in modo di aver già fatto pipì sul treno o, se siete in partenza, assicuratevi di avere tenuta fino a quando potete salire sul treno e questo si è allontanato lungo i binari. In caso contrario per fare pipì dovrete fare un mutuo visto che per accedere ai bagni dovete introdurre 80 centesimi di Euro (circa 1500 delle vecchie lire) nella macchinetta che vi apre le porte del cesso.

In compenso a Tregnago, sempre nella provincia della città scaligera, posso acquistare pane, delle ottime mantovane ad esempio, a 2.80€ al chilo mentre a Bolzano, lo stesso chilo di pane lo pago 4.79€. E' vero che la signora del panificio mi ha detto con aria grave che se fossi andato due paesi più in là lo avrei pagato ben 3.20 €.  Insomma 1.59 € in meno (poco meno di 3.000 delle vecchie lirette). Se una famiglia media mangisse 0.5 kg di pane al giorno, 15 kg al mese, avrebbe un risparmio di oltre 20 € al mese. Dici poco.

E' vero che Bolzano è una città ricca, dove gli affitti costano cari, ma la farina, l'acqua, la manodopera, costano come in tutto il resto d'Italia. Allora uno si aspetterebbe un aumento del 5%?, del 10%, del 20% ma quasi il 42% mi sembra un'esagerazione.

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giovedì, maggio 14, 2009
Ho scoperto solo ora che domani, a parte le minacce di pioggia, tanto per gradire, dovrebbe esserci lo anche sciopero degli autoferrotranvieri. Io parto ugualemnte e poi vedremo se son più duro io o la sfiga. Altri commenti non faccio!!
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